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FUCUS

FUCUS

Fucus vesiculosus L.

L’alga fucus è un tipo di alga bruna che costituisce, insieme al genere ‘Laminaria’, la divisione ‘Phaeophyta’: tutte le alghe facenti parte
di questa divisione vengono anche dette ‘goémon’.
Il goémon viene raccolto essenzialmente sulle coste atlantiche (in particolare su quelle francesi) e a ciascuno è concesso prendere
quello che il mare rimanda sulla riva. Il primo accenno alla raccolta di queste alghe e al conio di questo termine si ha in un testo della
prima metà del XVI secolo, ‘Documenti originali della vita di Sant’Ivo’, il santo eletto poi a patrono dei legulei.
Le Phaeophyceae, cui appartengono le alghe che formano il goémon, sono alghe di color bruno-olivaceo. Contengono clorofilla A,
poca B e poca C, mentre sono presenti la carotina e, pigmento tipico della divisione, la fucoxantina, appartenente al gruppo dei carotenoidi
affine alle xantofille. Le Alghe brune, con eccezione di pochissime specie di acqua dolce (in tutto 3 generi), hanno il massimo
sviluppo in mari freddi o tutt’al più temperati e non si spingono quasi mai nei mari caldi.

PROPRIETÀ ED UTILIZZO
L’Alga Fucus contiene una notevole quantità di vitamina C e un po’ di provitamina A. In terapia viene usata sotto forma di polvere o
di estratti acquosi come farmaco iodato contro il gozzo, l’obesità e il rachitismo: la sua azione favorevole è attribuita alla presenza
di iodio (minerale e organico) e di arsenico. Un tempo, con l’estremità delle fronde di alcuni Fucus che in primavera si colorano
vivacemente di arancione, si preparava una tintura per le lane e, mescolandolo con grassi, degli empirici cosmetici. Le popolazioni
rivierasche dell’America meridionale sostengono che Sargassum bacciferum è il rimedio sovrano per la gotta e le malattie renali; i
vecchi marinai, invece lo chiamavano ‘uva di mare’ per le sue piccole vesciche di galleggiamento che, conservate sotto aceto, costituivano
un complemento della loro dieta monotona.
Le feoficee sono importanti soprattutto per la produzione degli alginati, dell’algina, dello iodio e dei sali potassici; e lo iodio organico,
legandosi con gli ormoni tiroidei, aumenta il metabolismo basale facendo bruciare i grassi. L’impiego dell’alga bruna è sconsigliato
a chi soffre di problemi alla tiroide.