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BAOBAB

BAOBAB

Adansonia digitata L.

Il Baobab è un albero tipico delle regioni africane caratterizzato dal fusto che assume dimensioni notevoli. Curiose le leggende attorno al suo nome: alcune gli attribuiscono origini senegalesi e vorrebbero che il termine significasse “albero di mille anni”, altre propendono per attribuirne la paternità al significato arabo di “frutto dai molti grani”. Un albero che è un potente rimedio naturale, in quanto ogni sua parte può essere impiegata per curare qualche disagio o patologia.

Il Baobab, nome scientifico Adasonia digitata, rientra nella famiglia botanica delle Bombacaceae e raggruppa ben otto specie diverse, la cui maggioranza situata in Africa. Si tratta di alberi perfetti per resistere in un clima arido. Infatti, il baobab raccoglie all’interno dei grandi tronchi – che possono raggiungere anche gli 8 metri di diametro – un’importante riserva d’acqua da sfruttare nei periodi di secca.

L’albero, alto al massimo 30 metri, presenta dei rami (spogli in caso di siccità) alla cui sommità si trovano, per un breve periodo dell’anno, foglie palmate. Famosi sono anche i fiori di Baobab formati da una grande corolla fortemente odorosa.

L’albero, inoltre, produce frutti di forma ovale che sono commestibili.

PROPRIETÀ ED UTILIZZO
Il Baobab è un albero dalle mille proprietà, tanto che ognuna delle sue parti viene usata come rimedio naturale in ambito fitoterapico.

• Le foglie sono perfette come febbrifughe, antinfiammatorie, antidiarroiche o antifilariane. La polvere ottenuta in seguito alla loro essicazione funziona in caso di reumatismi, dissenteria o anemia.

• La polpa, invece, è utile per contrastare il vaiolo, il morbillo e gli stati di alterazione della flora batteria intestinale (dissenteria e diarrea, per esempio).

• La corteggia svolge un’efficace funzione febbrifuga e viene impiegata come antinfiammatorio per il tratto digerente.

• Il frutto (in particolare la sua fibra ridotta in decotto) è antidiarroica ed emmenagoga.

La modalità di consumazione dei preparati cambia in funzione delle parti che utilizziamo. Le foglie di Baobab, per esempio, vengono assunte sotto forma di pappe o in aggiunta a salse e cereali. I semi, invece, sono perfetti tostati, mentre il frutto può essere mangiato crudo. Infine, le radici dell’albero di Baobab vengono cucinate o mangiate crude a mo’ di asparagi.